Mezze Maniche artigianali con crema di zucca e guanciale amatriciano

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Nel Lazio c’è una religione alimentare sulla quale non si può scherzare: il protagonista di questa religione è il guanciale. Ovviamente nello specifico parliamo del guanciale amatriciano, eccellenza di Amatrice e Accumoli in provincia di Rieti, e di Campotosto in provincia dell’Aquila, utilizzato soprattutto per la realizzazione di un sugo per condire la pasta detto appunto all’amatriciana.

Ottenuto dalla guancia del maiale che deve essere distaccata a partire dalla gola, utilizzando un pezzo di forma triangolare, prodotto artigianalmente da sapienti mani di lunga esperienza viene salato, pepato e stagionato naturalmente per un periodo minimo di settanta/ottanta giorni, (in originale posto nelle vicinanze di un camino con fuoco di quercia per una parziale affumicatura). La salatura delicata e la stagionatura in laboratori posti in zone collinari conferisce al prodotto un sapore ed un aspetto naturale e genuino ed un gusto tradizionale.

Nessun conservante chimico:  amore e passione sono gli unici additivi ai prodotti. Senza Glutine, Senza Lattosio.

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Quando si parla di guanciale, quindi, è scontato l’associazione con l’amatriciana, ma se ti dicessi che puoi preparare una pasta ugualmente buona? Oggi ho deciso di preparare un primo piatto utilizzando non solo il guanciale amatriciano ma un altro prodotto di eccellenza: le mezze maniche artigianali “Senatore Cappelli”.

Le mezze maniche “Senatore Cappelli” vengono trafilate al bronzo, essiccate lentamente a bassa temperatura in celle statiche ed hanno un indice glicemico minore rispetto al grano tenero; inoltre sono lavorate seguendo principi artigianali dei vecchi maestri pastai.

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Ma sai cosa significa “Senatore Cappelli”? Il frumento Senatore Cappelli è una varietà storica di grano duro il cui nome è in onore del Senatore abruzzese Raffaelle Cappelli – uno dei protagonisti della Riforma Agraria dei primi del ‘900 – sulle cui terre il genetista agrario reatino Nazzareno Strampelli completò il suo lavoro di semine attraverso incroci “naturali” di diversi grani.

Il grano così ottenuto è considerato una varietà pregiata che non ha subito le alterazioni delle tecniche moderne di manipolazione, preservandone inalterato il sapore nel tempo, a vantaggio del gusto, del notevole contenuto proteico e del basso tasso di glutine che lo rende più digeribile e più tollerato dall’organismo.

Ho riflettuto a lungo su cosa poter preparare per esaltare queste due ingredienti ed alla fine ho deciso di preparare le mie mezze maniche con crema di zucca e guanciale. Un accostamento che ha conquistato i miei ospiti sin dal primo boccone! Ti va di prepararlo con me?
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Daniela Ceravolo © Copyright 2021. All rights reserved.
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