Spaghetti alla puttanesca, la versione laziale

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Veloci e semplici da preparare, gli spaghetti alla puttanesca sono uno dei punti fermi della cucina italiana.
Le origini – lo sappiamo tutti – sono campane  (viene chiamata semplicemente:  «aulive e cchiapparielle») ma c’è un bel mistero intorno al termine “puttanesca”.

… Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini.

Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese, che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo.” (Arthur Schwartz, Naples at table, Harper Collins, p. 164.)

Ma di versioni ce ne sono tantissime…

“Il termine puttanesca è avvolto nel mistero. I rimandi alla più antica professione del mondo sono chiari, ma il perché è ancora da capire. C’è chi dice che le allegre fanciulle indossavano biancheria intima colorata e seducente come colorata e seducente è questa ricetta. Secondo altri il piatto sarebbe stato inventato dal proprietario di un bordello, se non addirittura da una delle ragazze che nei bordelli lavorava. Per altri ancora sta a intendere una preparazione improvvisata con quel che si era trovato in casa al momento.” (foodinitaly.com)

Quello che si sa di preciso è che una delle prime testimonianze di una pasta condita con una salsa molto simile a quella della Puttanesca, risale agli inizi del XIX secolo, quando Ippolito Cavalcanti, nel suo manuale Cucina teorico-pratica, propose alcune ricette di cucina popolare napoletana, tra le quali una “puttanesca” definita “Vermicelli all’oglio con olive capperi ed alici salse”.

Dopo alcune sporadiche apparizioni in altri ricettari di cucina napoletana, nel 1931 la guida gastronomica d’Italia edita dal T.C.I. la elenca tra le specialità gastronomiche della campania, definendola “Maccheroni alla marinara”, anche se la ricetta proposta è indubbiamente quella della moderna puttanesca.

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La versione tradizionale campana prevede, quindi, pomodori, olive nere, capperi, aglio e peperoncino… con l’aggiunta delle alici ci ritroviamo magicamente nel territorio laziale.

Con o senza alici è uno di quei piatti che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo gustato… in caso contrario vi tocca subito rimendiare!

Vediamo insieme come preparare questo delizioso piatto?

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Ingredienti

  • 350 Spaghetti Rummo
  • 2 spicchi Aglio
  • 500 grammi Ciliegini pelati
  • 150 grammi Olive nere denocciolate
  • 1 Peperoncino essiccato
  • 2 cucchiai Capperi sotto sale
  • 8/10 Filetti di acciuga
  • Olio extravergine d'oliva
  • Prezzemolo

PROCEDIMENTO:

  • Scaldate l’olio in una padella, aggiungete gli spicchi di aglio, il peperoncino a pezzi, le acciughe sminuzzate, le olive denocciolate e i capperi dissalati.
  • Fate soffriggere tutti gli ingredienti per 4/5 minuti, poi aggiungere i pomodori e salate.
  • Fate cuocere per una decina di minuti fin quando il sugo non si sarà leggermente ristretto.
  • A cottura terminata aggiungete del prezzemolo fresco tritato.
  • Cuocete gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata.
  • Scolateli, versateli nella padella con il sugo e saltateli per un paio di minuti.
  • Servite gli spaghetti alla puttanesca ancora fumanti!

 

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Spero che questa ricetta vi sia piaciuta, se volete approfondire le origini e le tradizioni legate a questo piatto vi consiglio di leggere il post di Maria di Palma, ambasciatrice per il calendario del cibo italiano che oggi celebra, appunto, la giornata nazionale della pasta alla puttanesca.

A presto con la prossima ricetta!

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