Ricette dal (mio) mondo
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Involtini di pane carasau con verdure saltate

Porzioni

3

Prep

15 min

Cottura

20 min

Difficoltà

Intolleranze

Ingredienti

Oggi voglio parlarvi di un piatto particolare: involtini di pane carasau con verdure saltate.
La particolarità di questi involtini sta proprio nell’ingrediente principale… il pane carasau, un tipico pane sardo chiamato anche carta musica o carta da musica, per il suono che la sua croccantezza produce durante masticazione.

http://ilpanecarasau.com

Originario della Barbagia e diffuso in tutta la Sardegna è un pane molto croccante fatto con lievito, sale, acqua e farina di grano duro oppure farina d’orzo o cruschello, di colore scuro, consumato dai meno abbienti. Ne esistono le varianti “guttiàu” (bagnata con poche gocce d’olio, salata e abbrustolita lievemente in forno o sulla griglia) e “frattàu”(preparazione più complessa in cui diventa come una lasagna al forno, viene immerso per un tempo brevissimo in acqua salata bollente, per poi essere disposto sul piatto, alternato a strati di sugo di pomodoro e pecorino grattugiato con l’eventuale aggiunta di un uovo in camicia cotto nella stess’acqua).

La preparazione del pane carasau è molto complessa, se volete sapere come prepararlo vi consiglio di leggere il post ufficiale per il calendario del cibo italiano di Cristiana Grassi (del blog L’orata spensierata), ambasciatrice  AIFB della giornata nazionale del pane carasau.

Il Pane Carasau può essere mangiato in molti modi differenti e si presta a diverse interpretazioni, io lo adoro al naturale ma, questa volta, ho voluto provare a farne degli involtini.  A casa mia ce n’è sempre in abbondanza perché mio fratello va spesso in Sardegna quindi ogni occasione è buona per mangiarlo.

Vi va di preparare insieme a me questi involtini particolari?

Ingredienti

  • 6 spicchi (ogni spicchio 1/4 di foglio) Pane Carasau
  • 1/2 Cavolo cappuccio
  • 3 Zucchine
  • 4 Carote
  • 1 Cipolla
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale

Procedimento:

  • Pulite e tagliate a dadini la cipolla, le zucchine, le carote e le patate, mentre tagliate a listarelle molto sottili il cavolo cappuccio.

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  • Scaldate la wok, mettete un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e iniziate a cuocere la cipolla e poi man mano, a distanza di qualche minuto l’una dall’altra, tutte le verdure, tranne il cavolo cappuccio.
  • Aggiungete il cavolo cappuccio tagliato a listarelle molto sottili, poi sfumate col vino bianco, salate, pepate e lasciate cuocere a fuoco medio/basso fin quando le verdure non saranno stufate lentamente.

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  • Ci vorranno 15/20 minuti, poi togliete dal fuoco e mettete da parte.
  • Prendete il pane carasau e passatelo leggermente e velocemente sotto l’acqua tiepida.
  • Poggiate delicatamente le sfoglie bagnate su uno strofinaccio pulito.
  • Nel frattempo preparate la pirofila che andrà in forno e mettete sul fondo dell’olio extravergine d’oliva.

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  • Formate gli involtini, facendo molta intenzione a non rompere il pane carasau, mettendo un pò di ripieno al centro del pane e piegando il pane in modo da formare un involtino tipo cannellone. Io ho usato i “quarti” di pane carasau cosi da poter formare un involtino piegando la punta del triangolo verso l’interno e poi arrotolando.

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  • Fate scaldare il forno a 180°
  • Una volta chiuso l’involtino ponetelo nella pirofila e ripetete l’operazione per tutti gli involtini che vorrete preparare adagiandoli uno accanto all’altro nella pirofila.

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  • Quando la pirofila sarà pronta per essere infornata, condite con un filo d’olio, sale e pepe.
  • Cuocete a 150° per 10 minuti o fino a quando il pane carasau risulterà dorato e croccante.
  • Da servire caldi in modo da mantenere la croccantezza del pane, col tempo le verdure trasmetteranno l’umidità e il pane tenderà ad afflosciarsi. Potete anche preparare gli involtini qualche ora prima e poi infornarli poco prima di servirli.

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Spero che questo mio piccolo esperimento vi sia piaciuto… io ne sono rimasta piacevolmente sorpresa e lo rifarò quanto prima.
Per chi non ha problemi con il lattosio (come la sottoscritta) si potrebbe utilizzare un formaggio che possa fondere in forno in modo da aggiungere un contrasto dolce e, magari, leggermente affumicato.

Oppure si potrebbero mangiare “pucciandoli” nella salsa di soia… chissà che abbinamento verrebbe fuori? Magari la prossima volta ci provo!

Buon appetito ed alla prossima ricetta.

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